lo statuto

STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPONTANEA

scarica la versione PDF dello statuto

Art. 1 Denominazione e sede sociale

  1. 1 – E’ costituita con sede in  Firenze Via Grecchi 21. Un’associazione, ai sensi degli art. 36 e ss. Codice Civile denominata “ASSOCIAZIONE SPONTANEA”.

Art. 2 scopo

  1. L’Associazione è apolitica, apartitica, aconfessionale e senza scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti tra gli associati, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali. L’associazione non avendo fini di lucro, non intende avere per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali ed intende essere retta e regolata, oltre che dal presente statuto e dal Codice Civile, dall’art. 111 D.P.R. 917 del 22/12/1986 e successive modifiche (T.U.I.R.)
  2. L’associazione opera in ambito socio – educativo ed ha lo scopo, nel rispetto della Legge dello stato di promuovere, favorire e sostenere il benessere psicofisico dei suoi membri associati attraverso attività di informazione, sostegno, prevenzione e intervento.  Tale obiettivo prevede di supportare i soggetti in un percorso di maggiore conoscenza di loro stessi facilitando l’esplorazione interiore e focalizzandosi maggiormente sui fattori vissuti come sfavorevoli al mantenimento o al miglioramento della qualità della vita; di promuovere una maggiore consapevolezza corporea;   di stimolare un più intenso contatto con le sensazioni e le emozioni, con la propria storia affettiva, relazionale e familiare;di dare spazio alla condivisione e all’esperienza di vissuti emotivi favorendo percorsi individuali di crescita personale e percorsi di gruppo finalizzati alla creazione di un reale Auto – sostegno della persona; di fornire strumenti in grado di sostenere le debolezze e le carenze riscontrate durante il percorso.Tali scopi sociali prevedono le seguenti attività:realizzare e promuovere progetti, incontri, dibattiti, seminari, riunioni informative, azioni e campagne di sensibilizzazione, convegni e conferenze, spettacoli, corsi e stages, workshop, utili ai fini del raggiungimento degli scopi di informazione e prevenzione;  realizzare e promuovere servizi psicologici di sostegno, consulenza, prevenzione e intervento a livello individuale e di gruppo diretti ad adulti e istituzioni sociali, enti pubblici e privati, volti alla promozione del benessere psico – fisico individuale e sociale; fornire ad Enti pubblici e privati (sanità, scuole di ogni ordine e grado, imprenditoria, organizzazioni non governative e onlus) consulenze di progettazione, organizzazione, gestione ed esecuzione di corsi di formazione, di verifica, di aggiornamento e addestramento per i loro operatori e dipendenti;  collaborare, mediante apposite convenzioni,con le strutture e i servizi sociali locali e regionali su tutto il territorio italiano ed anche in ambito extranazionale, con Associazioni, Organizzazioni, Istituti, Enti Territoriali volti alla definizione di progetti formativi e didattici rivolti sia all’età evolutiva sia a quella adulta o con altri organismi pubblici o privati con analoghe finalità.L’Associazione potrà altresì acquistare, costruire, vendere e gestire “centri culturali”, organizzare eventi e/o manifestazioni ed intrattenimenti culturali, musicali e ricreativi in genere, nonché gestire bar, ristoranti e comunque locali di ristoro per i propri associati. Per il raggiungimento degli scopi l’associazione agirà con ogni mezzo di promozione ritenuto idoneo ed in particolare mediante l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni, convegni e incontri atti a sensibilizzare l’opinione pubblica alle finalità associative, con lo scopo di avvicinare il maggior numero di persone all’Associazione.
    Sempre per il raggiungimento dei propri scopi l’Associazione potrà collaborare sotto qualsiasi forma con altri organismi similari sia nazionali che esteri, nonché potrà affiliarsi a qualsiasi degli Enti di promozione Sociale a livello nazionale.
  3. E’ caratterizzata altresì dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle prestazioni fornite dagli associati e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite, dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.

Art. 3 Durata

La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria degli associati.

Art. 4 Domanda di ammissione

  1. Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione alla stessa. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
  2. Possono far parte dell’Associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale e civile.
  3. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
  4. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione, è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui eventuale diniego deve essere sempre motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale.
  5. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione rispondendo verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
  6. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Art. 5 Diritti dei soci

  1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
  2. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo articolo 13.
  3. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette da Consiglio Direttivo  secondo le modalità stabilite dall’apposito regolamento.

Art. 6  Decadenza dei Soci

  1. I Soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi: dimissione volontaria.morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa.radiazione  deliberata  dalla  maggioranza  assoluta  dei  componenti  il  Consiglio Direttivo,  pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori  dell’Associazione, o che con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.Scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 24 del presente statuto.
  2. Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’Assemblea Ordinaria. Nel corso di tale Assemblea alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’Assemblea.
  3. L’Associato radiato non può essere più riammesso.

Art. 7 Organi1 – Gli organi sociali sono:

l’Assemblea generale dei soci;
il Presidente;
il Consiglio Direttivo.

Art. 8 Assemblea

  1. L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
  2. La convocazione dell’assemblea ordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta, che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.
  3. L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
  4. Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
  5. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell’assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
  6. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
  7. Il Presidente dirige e regola le discussioni, stabilisce e regola le modalità e l’ordine delle votazioni.
  8. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

Art. 9 Diritti di partecipazione

  1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
  2. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta non più di un associato.

Art. 10 Compiti dell’assemblea

  1. La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie trattate.
  2. L’assemblea deve essere convocata, a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l’esame del bilancio preventivo.
  3. Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente articolo 9, comma 2.

Art. 11 Validità assembleare

  1. L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza dei due terzi (2/3) degli associati aventi diritto di voto, l’assemblea delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto a un voto.
  2. L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi (2/3) degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.
  4. L’avviso di convocazione contenente la data  e l’ora della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno, deve essere affisso presso la sede sociale almeno 8 giorni prima della data fissata dall’assemblea.
  5. L’assemblea delibera tramite votazione palese, con maggioranza semplice.

Art.  12 Assemblea straordinaria

  1. L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno otto giorni prima dell’adunanza mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
  2. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale, atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Art. 13 Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri che viene stabilito dall’assemblea da un minimo di 3 fino ad un massimo di 5 eletti dall’assemblea e nel proprio ambito nomina il presidente, vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito fatto salvo eventuali rimborsi spesa. Il Consiglio rimane in carica 4 anni ed i suoi componenti sono rieleggibili e corrisponde con l’anno solare. Alla scadenza il Consiglio uscente, resta in carica fino alla elezione del nuovo Consiglio.
  2. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non abbiano riportato condanne passate in giudizio per delitti non colposi.
  3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  4. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
  5. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Art. 14 Dimissioni

  1. Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del Consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del Consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il Consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
  2. Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice presidente fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.
  3. Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il Presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

Art. 15 Convocazione Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei Consiglieri, senza formalità.

Art. 16 Compiti del Consiglio Direttivo

  1. Sono compiti del Consiglio Direttivo:

deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
determinare l’ammontare delle quote di iscrizione, frequenze e la programmazione delle attività;
redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’assemblea;
fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta l’anno e convocare l’assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;
attuare le finalità previste dallo Statuto e curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
Stipulare atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
Stipulare contratti di gestione, di locazione, di compravendita anche rateali di macchine, di forniture, di appalto, di permute, aprire conti correnti bancari, contrarre assicurazioni varie ed in particolare accedere a finanziamenti bancari, contrarre mutui, contratti di leasing e assumere ogni altro impegno finanziario non previsto, formare commissioni e/o gruppi di lavoro per la gestione delle  strutture ricreative dell’associazione;
Amministrare il patrimonio sociale;
Provvedere alla buona conservazione della sede sociale, agli eventuali lavori di miglioria della medesima ed ai lavori occorrenti;
E’ facoltà del Consiglio Direttivo per particolari interessi dell’associazione assumere la personalità giuridica, creare altre associazioni collaterali, utilizzare altre già esistenti o consociarsi con le stesse.

Art. 17 Il Presidente

  1. Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo dirige l’Associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali. Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione per ogni evenienza e ne tutela gli interessi conformemente alla finalità del presente statuto.

Art. 18 Il Vice Presidente

  1. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Art. 19 Il Segretario

  1. Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

Art. 20 Il rendiconto

  1. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economica/finanziaria dell’associazione.
  2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica/finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
  3. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

Art. 21 Anno sociale

  1. L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 22 Patrimonio

  1. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’ Associazione.

Art. 23 Sezioni

  1. L’assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Art. 24 Scioglimento

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con esclusione delle deleghe.
  2. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
  3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 25 Norma di rinvio

  1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti dell’Ente a cui l’Associazione si affilierà, le norme di legge ed i principi generali dell’ordinamento.

scarica la versione PDF dello statuto